Il comune di Troia è rinomato per i suoi eventi ricchi di tradizione e cultura, che animano la città durante tutto l'anno. Tra gli appuntamenti più attesi spicca la Festa Patronale di San Secondino, che ogni estate riempie le strade di musica, spettacoli e processioni religiose, coinvolgendo sia i residenti che i visitatori. La Settimana Santa offre suggestive rappresentazioni della Passione di Cristo, con rievocazioni storiche che affascinano e commuovono. Non mancano le manifestazioni dedicate alla valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti tipici, come la Sagra del Prosciutto di Troia, un'occasione imperdibile per gustare le eccellenze gastronomiche locali. Questi eventi riflettono l’anima vivace e accogliente di Troia, rendendola una meta ideale per chi desidera vivere esperienze autentiche e coinvolgenti.
Il "Festival Troia Teatro" è un evento culturale di enorme rilevanza che viene annualmente organizzato dal Comune di Troia. Questa manifestazione affascinante ha la particolare abilità di trasformare il suggestivo borgo pugliese in un palcoscenico all'aperto, dove le arti sceniche possono brillare in un'atmosfera unica e coinvolgente.
Questo festival non si limita a celebrare il teatro, ma promuove una visione della cultura teatrale che combina magistralmente tradizione e sperimentazione. Ciò consente al pubblico di vivere un'esperienza immersiva e emozionante, che si snoda tra le storiche vie della città, arricchendo ogni angolo di arte e creatività. Il Festival Troia Teatro si distingue soprattutto per la sua straordinaria capacità di coniugare arte e territorio, rendendolo un punto di riferimento imprescindibile per appassionati e professionisti del teatro, che qui possono incontrarsi, scambiare idee e lasciarsi ispirare.
La festa del grano è una festa per ricordarci da dove veniamo e soprattutto un evento per valorizzare storia e cultura del nostro territorio; un'occasione per rivivere l' antica tradizione dei monti dauni, ovvero quella del Capo Canale.
Acqua sale da Guinnes, (nel 2024 raggiunti i 100 mt, lungo il corso centrale della cittadina) ovvero un filone di pane condito con pomodoro, olio evo, origano, sale e cipolle.
Piazze tematiche, per raccontare le antiche fasi di lavorazione del grano, dalla trebbiatura (anche a cavallo), alla molitura con piccoli mulini a macina di pietra, fino ai laboratori all'aperto per la realizzazione della pasta fatta a mano.
Musica, stand enogastronomici, degustazione di nero di Troia, piazze dedicate ai più piccoli, con i giochi di un tempo, regalano al turista che ha il piacere di farsi coinvolgere in quest'appuntamento ogni anno una piacevole giornata di prima estate.
Con il nome "Fra due terre", o "Mbrà dóij tèrr" in dialetto locale, si indica il corso Umberto I nella porzione di strada che parte dalla chiesa di San Basilio e arriva alla chiesa di San Vincenzo.
Probabilmente questa denominazione fa riferimento alla storia della fondazione della città, avvenuta nel 1019 ad opera del Catapano bizantino Basilio Bojoannes. In quel periodo infatti vi era un nucleo abitativo più antico sorto attorno alla chiesa di San Vincenzo (verosimilmente la Vetus Civitas Troiana) e un nucleo abitativo più recente, sorto attorno alla chiesa di San Basilio e nella parte più alta della città, per cui si è reso necessario il collegamento viario.
Oggi questa strada, quasi parallela al corso principale, si apre in piccole viuzze e slarghi pittoreschi che rendono questa parte del centro storico quanto mai intima e suggestiva.
A Troia, i riti della Settimana Santa, istituiti nel 1702 dal vescovo Cavalieri, creano un'atmosfera suggestiva e intensa. Dal Giovedì Santo alla Domenica di Pasqua, le Confraternite attraversano il centro storico dopo la “Messa in Coena Domini”, visitando le principali chiese in preghiera. Il Venerdì Santo mattina, cinque uomini incappucciati e a piedi nudi, partendo dalla Chiesa di San Basilio Magno, trascinano catene e portano croci sulle spalle, fermandosi davanti al Santissimo Sacramento in diverse chiese. La sera, dalla piazza antistante la Cattedrale, parte la “Processione dei Misteri” con cinque gruppi statuari lignei, mentre gli originali del '700 sono conservati nel Museo Ecclesiastico Diocesano. La Domenica di Pasqua alle 18:00 culmina con la “Processione del Bacio”, dove le statue della Madonna e del Salvatore si incontrano davanti alla Cattedrale, concludendo con un emozionante bacio simbolico.
Dal 18 al 20 luglio, Troia celebra la tradizionale festa dei Santi Patroni, commemorando la traslazione delle reliquie dei santi Eleuterio, Ponziano e Anastasio, avvenuta il 19 luglio 1105. Questi santi, insieme a San Secondino, già protettore della città, e Sant'Urbano I Papa, elevato a quinto santo protettore nel 1670, sono al centro di queste giornate di festa. La sera del 18 luglio, i cinque busti in argento dei santi patroni, opere della scuola napoletana, vengono portati in processione attraverso le strade cittadine, creando un'atmosfera di devozione e comunità. Il 19 luglio, un solenne pontificale si tiene nella Cattedrale, presieduto dal vescovo, per onorare i santi e rafforzare il legame spirituale della città con i suoi protettori. La festa culmina il 20 luglio con eventi che uniscono tradizione, fede e celebrazione comunitaria.
L'8 marzo, Troia celebra con grande devozione la festa di San Giovanni di Dio, compatrono della città e protettore dei malati, degli ospedali e della salute. La venerazione per San Giovanni di Dio risale al 1588, anno in cui venne fondato l'ospedale Fatebenefratelli, origine del culto del santo e dell'Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio Fatebenefratelli. Durante i festeggiamenti, una solenne processione attraversa le strade cittadine, portando la statua del santo e un prezioso frammento del suo braccio. Questo evento non solo rafforza la fede e la comunità, ma ricorda anche l'importanza della cura e del servizio verso i malati, valori incarnati da San Giovanni di Dio e celebrati con profonda reverenza dai cittadini di Troia.
Ogni anno ad agosto, Troia celebra la sua tradizione agricolo-pastorale con la sagra della Cotta Cotta, un evento dedicato a un piatto tipico della cucina locale. Questa deliziosa zuppa di trippa bovina è preparata con sedano, carota, cipolla e pomodoro, e cotta a fuoco lento per un lungo periodo, esaltando i sapori e le consistenze degli ingredienti. Durante la sagra, residenti e visitatori possono gustare questa prelibatezza accompagnata da fragrante pane locale e un buon rosso di Troia. La festa non è solo un'occasione per assaporare un piatto tradizionale, ma anche per immergersi nella cultura e nelle tradizioni della comunità, vivendo un'esperienza gastronomica autentica e conviviale.
Troia, città millenaria e tappa importante lungo la Via Francigena, celebra la Festa della Transumanza, onorando una pratica antichissima che attraversa il tratturello Camporeale-Foggia, diramazione del regio tratturo Candela-Pescasseroli. Questa celebrazione, reintrodotta negli ultimi anni, vede le greggi di pecore attraversare il territorio, rievocando il passato pastorale della regione. Nel dicembre 2019, Troia è diventata il primo comune italiano a ospitare la transumanza dopo il riconoscimento dell’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Durante la giornata dedicata, la comunità si immerge nelle tradizioni, partecipando a eventi culturali e degustazioni di prodotti tipici, riscoprendo l'importanza storica e culturale di questa pratica pastorale.
Negli ultimi anni Troia ha deciso di dedicare una giornata intera al suo prezioso olio extravergine di oliva, celebrando la tradizione e la qualità della produzione locale. L'evento, previsto per l'8 dicembre, offre ai visitatori percorsi didattici nei frantoi per scoprire i segreti della lavorazione dell'olio, insieme a allestimenti che esaltano la cultura contadina del territorio. La piazza principale si anima con degustazioni di specialità locali, tutte condite con l'olio evo novello, permettendo di assaporare il gusto autentico di questo tesoro verde. La Festa dell'Olio è un'occasione unica per conoscere e apprezzare le eccellenze gastronomiche di Troia, rafforzando il legame tra tradizione e innovazione.
Il Convegno Regionale del Nero di Troia, che si tiene ogni anno nel mese di luglio, rappresenta un momento chiave per lo sviluppo del settore vitivinicolo e la promozione del vitigno autoctono pugliese. Oltre agli incontri con esperti e sommelier, le strade e le vie della città si trasformano in un palcoscenico di festa dedicato al Nero di Troia. I partecipanti possono seguire percorsi dedicati, visitare le cantine locali per conoscere il processo di produzione e, soprattutto, godere di degustazioni che esaltano le qualità uniche di questo vitigno. La Festa del Nero di Troia non solo celebra la tradizione vinicola di Troia, ma anche l'orgoglio e l'eccellenza dei suoi produttori, contribuendo a valorizzare il territorio e la sua cultura enologica.
Il punto di incontro fra arte, cultura e natura.